Coronavirus il ruolo della bocca e del naso

Il cavo orale è un ecosistema unico e particolare del corpo umano dove temperatura, saliva e substrati metabolici caratterizzano un ambiente ideale per la crescita di batteri, funghi e virus. Oggigiorno i nuovi decreti ministeriali emanati hanno, fra l'altro, l'obbiettivo principale di evitare assembramenti nei luoghi di affollamento per ridurre il rischio di infezioni da …

Prof. Luigi Checchi
Prof. Luigi Checchi

Medico chirurgo. Professore ordinario F.R. di Parodontologia ed Implantologia, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha conseguito la specializzazione in Parodontologia presso la University of Southern California di Los Angeles. E' autore di numerose pubblicazioni in lingua italiana ed inglese.

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Il cavo orale è un ecosistema unico e particolare del corpo umano dove temperatura, saliva e substrati metabolici caratterizzano un ambiente ideale per la crescita di batteri, funghi e virus.

Oggigiorno i nuovi decreti ministeriali emanati hanno, fra l’altro, l’obbiettivo principale di evitare assembramenti nei luoghi di affollamento per ridurre il rischio di infezioni da inquinamento indoor e controllare efficacemente la propagazione di agenti infettivi.

Cos’è l’inquinamento indoor?

Per inquinamento indoor si intende “tutto quello che si produce” negli ambienti confinati, chiusi, pubblici (negozi, supermarket), di casa o di lavoro, inquinamento spesso costituito da sostanze che non si riscontrano nell’atmosfera.

Al riguardo ricordiamo che le vie respiratorie vengono a contatto giornalmente con circa 10.000 litri di aria contenenti polveri, sostanze chimiche, microrganismi patogeni e virus.

L’albero respiratorio può quindi essere aggredito dalle particelle aerodisperse che in funzione della loro grandezza vi si depositano sì ma in maniera differenziata.

Questo è il risultato di un efficace meccanismo di filtrazione e detersione costituito:

  • dalla cavità nasale dove il soffiarsi il naso, gli starnuti e l’espettorato eliminano le particelle di dimensioni più grandi (10-50 micron);
  • dall’albero tracheo-bronchiale dove arriva quel materiale (3-10 micron) sfuggito al filtro nasale;
  • dalla regione polmonare alveolare dove i macrofagi e i linfociti cercano di eliminare le particelle più piccole (< 3 micron).

È bene sottolineare che allorquando l’aerosol è costituito di particelle fini inferiori a 5 micron, l’albero tracheo bronchiale viene ad essere esposto e colpito da insulti virali e batterici continuativi, con possibile insorgenza di lesioni polmonari dell’epitelio alveolare e quindi di malattia.

Pulizia cavità nasale e orale

Tutta questa lunga premessa per ribadire l’importanza, specie in questo periodo di pandemia da Coronavirus, di un’attenzione igienica appropriata sia della cavità nasale – che va idratata con gel nasali e con decongestionanti, fluidificando e rimuovendone le secrezioni – sia della cavità orale, la grande assente e sconosciuta di questo periodo, dove l’igiene domiciliare con lo spazzolino (meglio se elettrico), il filo, il tip (o gommino) e con un collutorio, deve essere costante e ripetuta durante l’arco della giornata.

Il nostro gruppo di lavoro guidato dal Prof. Legnani del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica già nel 1994 consigliava una buona ventilazione per diluire il carico aereo microbiologico degli ambienti indoor come pure l’uso di sciacqui e collutori antisettici per limitare le concentrazioni microbiologiche e virali del cavo orale e ridurre la conseguente esposizione e quindi i fattori di rischio.

Quindi il naso e specialmente la bocca possono essere non solo sedi di infezioni ma anche di propagazione di malattia e quindi vanno da noi attentamente controllate, specie in questo periodo di grande pericolo dove gli studi odontoiatri non sono aperti e non possono aiutarci con l’igiene professionale.

A riprova di quanto sopra descritto ricordiamo che il test per il coronavirus viene effettuato in contemporanea sia al naso che alla cavità orale e allora impegnamoci per avere sempre bocca e naso puliti.


Bibliografia:

  • L. Checchi, C. D’Achille, G. A. Pelliccioni, M. De Luca
    Dossier: Mascherine chirurgiche – protezione o illusione?
    Dental Cadmos 10: 15-36; 1992
  • P. Legnani, L. Checchi, G. A. Pelliccioni, C. D’Achille
    Atmospheric contamination during dental procedures
    Quintessence International 25: 435-439; 1994
  • L. Checchi, P. Legnani, S. Samaritani
    Dossier: Inquinamento aerosolico in odontoiatria
    Dental Cadmos, 19, pagg. 11-28, 1996
  • L. Checchi, P. Legnani
    Proteggere le vie aeree nell’attività quotidiana
    Il Giornale dell’Odontoiatra 5:5; 1999